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Ogni mattina, quando ci prepariamo per affrontare la nostra giornata, utilizziamo detergenti e saponi diversi: la saponetta, il bagnoschiuma, lo shampoo, il sapone intimo e così via. Lo stesso succede una volta tornati a casa.

I detergenti sono quindi prodotti di cui ci serviamo tutti i giorni: per questo è importante scegliere accuratamente quale sapone si prenderà cura della nostra pelle, a seconda delle nostre esigenze.

Ma quali sono i criteri da considerare per decidere quale mettere nel nostro carrello? In questo post e nei successivi proveremo a darvi qualche “dritta” per fare la scelta giusta.


Un criterio fondamentale per scegliere il giusto detergente è controllare il suo pH. Questo deve avere particolari valori a seconda dell’azione del sapone e delle caratteristiche del nostro derma. Ma procediamo per gradi, e iniziamo, come sempre, con qualche informazione preliminare per chiarirci le idee.

Il pH, questo sconosciuto

Quando  sentiamo parlare di pH la nostra mente ci restituisce due immagini: i banchi di scuola e gli spot televisivi.

Nel primo caso riaffiora il ricordo del nostro professore di chimica e di quando – invano – tentava di insegnarci le proprietà dei composti chimici.

Ben più nitide sono invece le immagini di  molte, moltissime, pubblicità di detergenti per le mani e per il corpo che facevano del pH, 5.5 il loro cavallo di battaglia.

Il messaggio veicolato era che questa caratteristica li rendeva per definizione “buoni”, rispettosi della pelle e adatti a tutti.

In realtà – come vedremo tra poco – non esiste un pH adatto per trattare tutte le parti del corpo o tutti i tipi di pelle; anzi, ciascuna ha le proprie specifiche esigenze.

Il risvolto positivo di questo martellamento mediatico fu quello di abituarci ad un gesto importante – iniziare a prestare più attenzione all’etichetta dei prodotti – e di costringerci a recuperare dalla “soffitta” il pH… questo sconosciuto.

Allora è forse arrivato il momento di cercare di capire cos’è davvero il pH. Cosa stanno a indicare quelle due lettere? Perché è così importante per la nostra pelle?

Che cos’è il pH?

In chimica il pH non è altro che un valore che indica quanto siano acide o basiche le sostanze.

Una sostanza con pH neutro, ossia né acido né basico, ha un valore di 7. Un pH da 7 a 0 indica invece che la sostanza con cui abbiamo a che fare è acida. Da 7 a 14, invece, è basica. Ovviamente più ci si avvicina agli estremi più le sostanze saranno aggressive.

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Dal punto di vista della chimica,  a tutto ciò che ci circonda – anche l’oggetto più comune – corrisponde un’acidità o una basicità.

Per esempio il succo di limone, le bibite gassate o l’aceto sono sostanze acide e ce ne accorgiamo facilmente dal loro gusto. Quante volte abbiamo assaggiato uno yogurt magro e abbiamo detto: “Come è acido!”

Al contrario le sostanze a base di Sodio sono basiche. L’acqua di mare, il sale, il Bicarbonato di Sodio, per esempio, sono basi. Senza essere dei geni della chimica, anche in questo caso, basta assaggiarle per capirlo. Anche l’ammoniaca e la candeggina con cui puliamo casa sono delle basi, ma in questo caso…fidatevi di noi.

In genere le basi contrastano gli acidi. Per questo motivo ogni bravo chimico, quando deve lavorare con degli acidi, tiene un bel contenitore di Bicarbonato di Sodio a portata di mano; così, nel malaugurato caso in cui l’acido con cui sta lavorando entrasse in contatto con la pelle, gli basterebbe cospargere la parte con il Bicarbonato di Sodio per limitare l’ustione.

Ma, come si dice, la vita non è tutto bianco o nero: ci sono anche delle sostanze neutre, ossia né acide e né basiche. Una di queste è l’acqua distillata a 25 °C che ha un valore di pH 7. È proprio per questa sua caratteristica che questa sostanza fa da pietra di paragone per tutti gli altri valori.

Qual è il pH della nostra pelle?

Anche il nostro corpo ha un  pH. Anzi, per la precisione, ogni parte del nostro corpo ha un diverso valore di pH.

L’interno del nostro stomaco, per esempio, è molto acido: infatti secerne l’acido cloridrico che ci serve per la digestione e metabolizzazione del cibo. Il sangue invece è basico, così come la bile del nostro fegato.

Anche le mucose e la pelle hanno un loro pH: il famoso pH 5.5 della pubblicità che corrisponde a un pH acido.

Mentre i nostri organi interni sono protetti e mantengono la loro acidità e basicità senza bisogno di particolari accorgimenti, la nostra pelle è invece fortemente esposta agli agenti esterni: sole, vento, pioggia, acqua, saponi, detersivi, indumenti e al contatto con altre persone e oggetti.

Anche se non ce ne accorgiamo, tutto questo danneggia la nostra barriera protettiva naturale verso il mondo esterno. Per questo, almeno quando ci laviamo, è fondamentale cercare di proteggere la pelle, curandola, coccolandola e, soprattutto, rispettando il suo pH.

Se facessimo entrare in contatto la nostra pelle con detergenti troppo aggressivi – sia acidi che basici – altereremmo le nostre barriere naturali rendendola, nel migliore dei casi, eccessivamente secca.

Quale sapone scegliere per il nostro corpo?

Se si cerca un detergente corpo a pH 5.5, delicato sulla pelle nel catalogo Germo non si ha che l’imbarazzo della scelta.

Tutti i detergenti Germo sono dermatologicamente testati, a pH 5.5 e SLES e PARABEN FREE.

Se si preferiscono saponi ancor più delicati, si può optare per Germella o per Septi Savon e lasciarsi accarezzare dai loro preziosi ingredienti di origine vegetale.

Proteggere la pelle è un nostro dovere, ma perché – con l’occasione – non coccolarla con i prodotti Germo?

Quale sapone scegliere per i nostri bimbi?

Per i bambini, che hanno la pelle ancora più delicata e sensibile della nostra e, a maggior ragione, ancora più bisognosa di cure e protezione, c’è Soffipur Baby Soap. Formulato utilizzando solo le migliori materie prime, arricchito dai tensioattivi di origine vegetale di altissima qualità e da speciali sostanze a elevata tollerabilità cutanea, Soffipur Baby Soap deterge delicatamente la pelle, elimina i cattivi odori e lenisce le irritazioni.

Quale sapone scegliere per l’igiene intima?

Corpo, viso e mani – come abbiamo visto – hanno bisogno di protezione e quindi di un prodotto a pH 5,5. Altrettanta attenzione va però posta per la scelta del detergente specifico per l’igiene intima.  Queste zone, infatti, sono caratterizzate da un pH più basso, quindi più acido, perciò è sconsigliabile usare lo stesso sapone che si usa per il resto del corpo e orientarsi invece su prodotti a pH 3.5.

Germo soddisfa anche questa esigenza con Germella Total Protection e Neo Intimo Gentrambi molto delicati, indicati per prevenire secchezza e irritazioni e gradevolmente profumati. Naturalmente anche questi prodotti sono dermatologicamente testati, SLES e PARABEN FREE.

Come acquistare il detergente con il giusto pH per la nostra pelle?

Oggi più che mai, il mondo della pubblicità va veloce e i claim dei prodotti cosmetici cambiano in continuazione. A differenza di qualche anno fa il pH non è più al centro delle campagne di marketing e per questo non viene più “sbandierato” sul fronte dei prodotti che acquistiamo.  Il pH è ormai spesso relegato sul retro della confezione ed è proprio lì dietro, spesso in piccolo, c’è scritto tutto quello che dobbiamo sapere sul detergente che stiamo acquistando, pH compreso.

Tip: proteggiamo la nostra pelle dai prodotti aggressivi!

Abbiamo ben compreso l’importanza di acquistare il giusto detergente specifico, di come sceglierlo e di come trovarlo tra gli scaffali.

Non dobbiamo dimenticarci però che la nostra pelle viene a contatto quotidianamente con prodotti aggressivi, come i detersivi che usiamo per la casa. Questi prodotti tendenzialmente hanno un pH basico e possono danneggiare la pelle a causa della loro composizione chimica.

Per evitare irritazioni, secchezza, screpolature o controindicazioni ancora più fastidiose, è importante ricordarsi di usare sempre i guanti ogni volta che si devono tenere le mani a contatto con detersivi, sia per periodi brevi che per periodi lunghi.

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