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Non demonizziamo la plastica

Ti sei mai chiesto perché la plastica è il materiale più comunemente usato per la produzione di imballi? La praticità ed economicità, uniti alla grande varietà di possibili forme e dimensioni, non sono le sole motivazioni al suo utilizzo, sebbene siano tutti fattori da non sottovalutare. In realtà conservare una sostanza nel contenitore giusto è il primo modo per garantirne la sicurezza e l’inalterabilità dei componenti.

In commercio oggi ci sono grandi varietà di plastica alcune specificatamente studiate per garantire  le migliori prestazioni sia in termini di compatibilità con il contenuto che in termini di resistenza e infrangibilità. Gemo, per imballare i propri prodotti, utilizza flaconi in PEHD: un composto versatile e affidabile per applicazioni ad alto rendimento.La plastica PEHD è , inoltre, uno dei materiali più ricercati e utilizzati per contenere liquidi di varia natura: bottiglie del latte, contenitori, fusti, serbatoi di carburante per auto, etc. Questo perché è più resistente rispetto ad altre plastiche: ha un forte effetto barriera contro l’umidità, ben sopporta le variazioni atmosferiche, è chimicamente inerte per la maggior parte delle sostanze (non influenza il contenuto cedendo sostanze non idonee) e d è resistente a muffe, funghi e batteri. Infine, ha un basso impatto ambientale in fase di produzione ed anche di recupero, perché richiede assai meno risorse rispetto alla produzione del vetro o dei metalli, e, ricordiamolo sempre, è riciclabile al 100% se correttamente smaltito nella raccolta differenziata (e questo vale per ogni materiale riciclabile, anche per il vetro e i metalli).In sostanza, non è la plastica in sé da demonizzare, ma l’uso scorretto che se ne fa!

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